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PROTOTYPING REVOLUTION
ONEOFF è il prototipo del laboratorio di modellistica di nuova generazione ed esprime le potenzialità della tecnologia digitale applicata al rapid manufacturing.
ONEOFF nasce a Milano nel 2003 come service di prototipazione rapida che realizza modelli, prototipi funzionali e plastici architettonici rivolgendosi con particolare attenzione al settore del design e dell’architettura, vincitore e assegnatario di uno spazio produttivo alla “Fabbrica del Vapore”.
Per ONEOFF la vera materia prima è il modello matematico grazie al quale è possibile ogni tipo di tecnologia, materiale e risultato.
ONEOFF grazie alla tecnologia disponibile in house, offre il vantaggio di poter combinare tecniche estremamente innovative (prototipazione rapida, CNC, taglio laser, fotoincisione, metallizzazione, etc.) con tecniche tradizionali.
La prototipazione rapida (RP) permette la produzione di oggetti con una geometria complessa, in poche ore e senza l’uso di utensili, direttamente dal modello matematico dell’oggetto..
Le tecnologie tradizionali quali fresatrici o macchinari a controllo numerico permettono comunque di realizzare oggetti con ogni tipo di materiale.
L’abbinamento delle varie tecniche disponibili in house, offre il vantaggio di poter scegliere a seconda delle necessità del cliente la soluzione più adatta in termini di tempi, costi e qualità.
Il team è costituito da giovani designer, ingegneri, architetti di alto profilo formativo e con un’ottima conoscenza di programmi CAD 3D, associata ad un background lavorativo in laboratori artigianali.
Soci fondatori: Arch. Maurizio Meroni e Ing. Costanza Calvetti.
“La gestione elettronica dell’informazione da parte di computer dotati di software 3D ha cambiato il mondo del design e dell’architettura.
Sembra passata una vita da quando persone come me passavano il loro tempo a tentare di ridurre al minimo gli sbagli ed assicurarsi che tutti i componenti di un prodotto combaciassero. Ma di fatto, sono solo dieci gli anni trascorsi da quando quei procedimenti, che risalgono alla rivoluzione industriale, hanno iniziato a modificarsi, da quando l’informazione faticosamente trasferita sulla carta, passava da una scrivania all’altra, da un tavolo di disegno all’altro, e da qui al laboratorio e dal laboratorio alla fabbrica.
Dieci anni fa abbiamo fatti i primi passi in un nuovo incredibile mondo, dove informazioni dettagliatissime vengono assemblate dal computer, dove coordinate matematiche vengono elaborate e usate per costruire oggetti utilizzando macchinari a controllo numerico. Il concetto stesso di tolleranza appartiene al passato.
La prototipazione rapida e la produzione digitale sono tra noi.
Noi creiamo prototipi in ambienti virtuali e i pezzi veri senza utensili, o almeno senza l’utensile fisico, concreto, metallico: adesso si usano coordinate digitali, invisibili, che ci consentono di mettere il materiale esattamente dove vogliamo che vada.
L’avvento di questa tecnologia elettronica che ha cambiato il modo di lavorare dei progettisti, ha anche cambiato la natura dell’artigiano e dei tecnici che ci aiutano a fare il nostro lavoro. Ha creato una classe di artigiani elettronici.
Mi è sembrato quasi scontato, due anni fa quando ho avuto il primo mailing-shot da ONEOFF, che un gruppo di artigiani elettronici fosse finalmente arrivato a Milano – la capitale mondiale del design, dove centinaia di studi professionali, che collaborano con industrie di tutto il mondo, avevano, fino ad allora, fatto a meno di questo tipo di servizio.
Certo, le generazioni precedenti di designer e architetti, fin dagli anni cinquanta, erano stati serviti a dovere da artigiani/modellisti come Giovanni Sacchi e Ovidio Rabolini senza i quali tutta quella energia e creatività iniziale che ha proiettato in avanti il design italiano non sarebbe stata la stessa cosa.
Allo stesso modo sono sicuro che senza la disponibilità di servizi come quelli forniti da ONEOFF, la professionalità dell’attuale generazione di progettisti industriali perderebbe qualcosa.
Una delle fasi cruciali dello sviluppo di un progetto è la presentazione delle idee e, come con qualsiasi progetto, i designer e gli architetti devono trovare modalità di comunicazione che possano aiutare ad esporre con chiarezza i loro intenti.
Un disegno vale mille parole, si diceva una volta: oggi possiamo ben dire che un modello vale mille disegni. Chiunque può comprendere un modello: la scala, le forme, la sensazione, l’intenzione. Un modello non è soggetto ad interpretazione. La realtà è diretta, l’intenzione palese.
Questo collegamento diretto tra pensiero, schizzo, modello virtuale computerizzato e modello reale è straordinario e può avvenire, all’occorrenza, con tempi di consegna e costi che, anche solo cinque anni fa, erano assolutamente impensabili.
ONEOFF aiuta a creare un collegamento diretto tra il progetto, il modello e la realtà industriale, un perno mediante il quale siamo in grado di verificare l’efficacia dell’informazione elettronica che utilizziamo per gestire l’intero processo industriale.”
tratto da IL PROGETTO, num. 21, Sett. 2004
George J. Sowden – Designer – Milano